P.e.i.

P.e.i.

(PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO)

  1. Cura e recupero del sé e del nucleo primario;
  2. Osservazione delle reali capacità genitoriali;
  3. Accrescere le competenze genitoriali;
  4. Prendere consapevolezza dei propri modelli operativi interni relativi all’attaccamento;
  5. Avviare le strategie educative a partire dal periodo della vita prenatale, nella quale vengono poste le basi per lo sviluppo fisico e psichico del bambino;
  6. Coinvolgimento, dove possibile, della figura del padre nella relazione con il figlio;
  7. Offrire ai genitori un’adeguata preparazione alla relazione e alla stimolazione del figlio per un armonioso sviluppo delle sue competenze e abilità cognitive e comunicative;
  8. Incontri di Educazione prenatale teorici/pratici su conoscenze relative:
    – alla vita prenatale;
    – stili parentali;
    – alla comunicazione sonora;
    – tattile;
    – attività creative;
    – attività di stimolazione.
  9. Assistenza, in caso di necessità, al travaglio, al parto e alle prime fasi di accudimento del bambino. (allattamento, gestione dei ritmi sonno-veglia ecc. …);
  10. Incontri teorici/pratici su come conoscere e riconoscere i bisogni propri e del bambino e offrire un’adeguata risposta al fine di instaurare una relazione di attaccamento sicura;
  11. Incontri pedagogici finalizzati ad incentivare la madre ad una miglioria delle capacità di comunicazione, linguaggio, creazione di spazi adeguati all’esplorazione e al gioco.
  12. Sviluppare le naturali doti, competenze e abilità di base del bambino;
  13. Migliorare lo stile di vita della mamma e le condizioni di salute e di benessere del bambino;
  14. Individuazione dei fattori di rischio e garantire una possibilità di un intervento tempestivo;
  15. Comprendere la propria realtà personale in relazione alla famiglia di origine;
  16. Acquistare una maggiore consapevolezza della dinamica familiare in cui vive;
  17. Sviluppare una relazione empatica con il proprio figlio;
  18. Comunicare con il proprio figlio a partire dal primo trimestre di gestazione;
  19. Sostegno Psicologico;
  20. Relazioni periodiche di verifica e supervisione educativa (Dott.ssa Vittoria Quondamatteo);
  21. Laboratorio Teatrale (Responsabile: Dott.ssa Mascia Esposito);
  22. Formazione e supervisione permanente degli Educatori-Operatori-Volontari;
  23. Corsi di Difesa Personale metodo KRAV MAGA (Mario Benedetti);
  24. Attività motoria finalizzata al consolidamento dello schema corporeo e/o al miglioramento della coordinazione generale, elasticità e tonicità muscolare;
  25. Cura dell’ambiente e dei propri spazi (Economia domestica);
  26. Laboratori di fotografia emotiva;
  27. Attività laboratoriali: disegno, oggettistica, cartotecnica, sartoria, giardinaggio;
  28. Educazione musicale per i bambini presso scuola di musica;
  29. Inserimento sociale;
  30. Attività sportive da svolgere in Centri Sportivi esterni e comunque secondo le attitudini sia della madre che del-dei minori;
  31. Scuola Esterna;
  32. Laboratorio di lettura;
  33. Gestione e coscienza del tempo libero, come tempo individuale e tempo “insieme”;
  34. Assistenza e guida nelle relazioni con la famiglia secondo modalità concordate con l’Ente inviante (visite domiciliari, incontri protetti, telefonate assistite, visite domiciliari e relativa informativa agli Enti;
  35. Recupero delle proprie tradizioni culturali, sociali e familiari;
  36. Orientamento ed avviamento lavorativo;
  37. Guida all’autonomia;
  38. Guida alla gestione del denaro.